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	<title>ElleBlog</title>
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	<description>Per conquistare il mondo chiedere di Elle</description>
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		<title>SoftAir Fiano Romano</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 13:23:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elle</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma chi me l&#39;ha fatto fare???]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma chi me l&#39;ha fatto fare???</p>
<p>
	<a href="http://www.nuple.net/elleblog/wp-content/uploads/2012/02/softair001.jpg" rel="lightbox[679]"><img alt="" class="aligncenter size-thumbnail wp-image-680" height="200" src="http://www.nuple.net/elleblog/wp-content/uploads/2012/02/softair001-200x200.jpg" title="softair001" width="200" /></a></p>
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		<title>Sam Crow</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 17:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema e non solo...]]></category>
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		<description><![CDATA[Certo che non poter curiosare sugli attori di una serie tv su internet per non scoprire se sarà il prossimo a morire è snervante. Devo assolutamente mettermi in pari con le uscite usa di Sons Of Anarchy! Subito dopo fonderò un club di duri motociclisti criminali ma dall'animo buono (ovviamente è tutto molto realistico).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che non poter curiosare sugli attori di una serie tv su internet per non scoprire se sarà il prossimo a morire è snervante.</p>
<p>Devo assolutamente mettermi in pari con le uscite usa di Sons Of Anarchy!</p>
<p>Subito dopo fonderò un club di duri motociclisti criminali ma dall'animo buono (ovviamente è tutto molto realistico).</p>
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		<title>Dipendenza da EMail</title>
		<link>http://www.nuple.net/elleblog/672/dipendenza-da-email/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 16:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elle</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Credo di avere una dipendenza da email. Non perch&#233; ne mando tante, in realt&#224; non ne mando praticamente mai, quanto perch&#233; mi organizzo gli account in relazione all&#39;utilizzo che dovrei farne. Soprattutto perch&#233; oggigiorno gli indirizzi email non servono praticamente pi&#249; a comunicare, bens&#236; per le varie registrazioni a siti, applicazioni e vari. Al momento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo di avere una dipendenza da email.</p>
<p>	Non perch&eacute; ne mando tante, in realt&agrave; non ne mando praticamente mai, quanto perch&eacute; mi organizzo gli account in relazione all&#39;utilizzo che dovrei farne. Soprattutto perch&eacute; oggigiorno gli indirizzi email non servono praticamente pi&ugrave; a comunicare, bens&igrave; per le varie registrazioni a siti, applicazioni e vari.</p>
<p>	Al momento mi ritrovo:<br />
	- Una email aziendale, assegnata in formano nome.cognome@azienda, che uso solo a lavoro.<br />
	- Una email personale ufficiale, col nome e cognome in formato semplice da ricordare, che uso per comunicazioni professionali.<br />
	- Una email per msn (che usavo anni fa anche per le mailing list dell&#39;universit&agrave;).<br />
	- Una email per facebook e per gli account in forum in cui ho un certo nick.<br />
	- Una email solo per lo spam, ovvero tutti quei siti in cui bisogna registrarsi per partecipare a concorsi di merendine, yogurt, ecc, del tipo nickvecchio.spam chiocciola gmail.<br />
	- Una email per le registrazioni a forum che mi devo ricordare user e password ma che non sono importanti e in cui non scrivo (come noti forum in cui ci sono i link per &quot;testare&quot; i film, i forum per i sottotitoli, i forum per la musica ecc)<br />
	- Una email per le comunicazioni e le richieste per il mondo reale (ad esempio per chiedere a un negozio di elettronica dall&#39;altra parte di Roma se hanno un componente che mi serve senza farmi 20 chilometri. Questa email non ha nome cognome ma non deve sembrare una mail di spam (altrimenti la cestinerebbero senza vederla).<br />
	- Una email che mi hanno dato comprando il dominio di questo sito<br />
	- Una email per le registrazioni a siti di scommesse online o poker online<br />
	- Poi ho una email centrale di google in cui importo la maggior parte dei precedenti, come account centralizzato in cui tengo d&#39;occhio tutto quello che mi serve giornalmente<br />
	Queste sono le mail che attualmente ho attive.</p>
<p>	Ne ho anche altre:<br />
	- due o tre di gmail mi sono scadute (un account viene dismesso dopo un anno di inattivit&agrave;) che servivano a... non ricordo!<br />
	- almeno tre sono sicuro di averle ma non ricordo la password. Ma in effetti non ricordo a cos&#39;erano utili.<br />
	- una mi &egrave; stata assegnata aprendo il conto alla posta (che forse ora mi hanno chiuso, ma non l&#39;ho mai usato)</p>
<p>	Altri account probabilmente non ricordo nemmeno di averli aperti. Ma in effetti ho iniziato ad avere il cattivo vizio di farmi un account per ogni cosa. Addirittura molto spesso sono tentato di aprirne uno diverso per ogni nick (il problema &egrave; che ogni due o tre anni il mio nick mi annoia e lo cambio).<br />
	Devo trovare un modo per eliminarne qualcuno, probabilmente mi si alleggerirebbe anche la porzione di cervello dedicata alla memoria delle password (che ovviamente non scrivo da nessuna parte perch&eacute; poi ho sempre paura che qualcuno mi entri negli account).</p>
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		<title>Letture 2011</title>
		<link>http://www.nuple.net/elleblog/647/letture-2011/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 17:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Mondo su Carta]]></category>
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		<description><![CDATA[La Sottile Linea Scura - Joe R. Lansdale L&#39;Eleganza del Riccio - Muriel Barbery Peggio che Morto - Rex Stout Di l&#224; dal Fiume e tra gli Alberi - Ernest Hemingway Il Laureato - Charles Webb Nient&#39;Altro che la Verit&#224; - Rex Stout Il Comunista che Mangiava i Bambini - David Grieco La Grande Fuga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a href="http://www.nuple.net/elleblog/wp-content/uploads/2012/01/delitto_e_castigo-cop.jpg" rel="lightbox[647]"><img alt="Delitto e Castigo" class="alignright size-full wp-image-658" height="200" src="http://www.nuple.net/elleblog/wp-content/uploads/2012/01/delitto_e_castigo-cop.jpg" title="delitto_e_castigo" width="200" /></a>La Sottile Linea Scura - Joe R. Lansdale</li>
<li>L&#39;Eleganza del Riccio - Muriel Barbery</li>
<li>Peggio che Morto - Rex Stout</li>
<li>Di l&agrave; dal Fiume e tra gli Alberi - Ernest Hemingway</li>
<li>Il Laureato - Charles Webb</li>
<li>Nient&#39;Altro che la Verit&agrave; - Rex Stout</li>
<li>Il Comunista che Mangiava i Bambini - David Grieco</li>
<li>La Grande Fuga dell&#39;Ottobre Rosso - Tom Clancy</li>
<li>La Danza del Gabbiano - Andrea Camilleri</li>
<li>Ristorante al Termine dell&#39;Universo - Douglas Adams</li>
<li>Delitto e Castigo - F&euml;dor Dostoevskij</li>
<li>Il Silenzio degli Innocenti - Thomas Harris</li>
<li>Hannibal - Thomas Harris</li>
<li>Cell - Stephen King</li>
<li>La Forma dell&#39;Acqua - Andrea Camilleri</li>
<li>Nel Segno della Pecora - Haruki Murakami</li>
<li>In Fondo alla Palude - Joe R. Lansdale</li>
<li>I Confratelli - John Grisham</li>
<li>La Vita, l&#39;Universo e Tutto Quanto - Douglas Adams</li>
<li>I Segreti di Londra - Corrado Augias</li>
</ul>
<p>Quest&#39;anno ho aggiunto un piccolo commento per ogni libro. <span id="more-647"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Sottile Linea Scura - Joe R. Lansdale </strong><br />
	Lansdale &egrave; uno dei migliori narratori in circolazione, la storia dei bambini che varcano il lato oscuro dell&#39;animo umano funziona bene e la trama &egrave; avvincente. Un thriller ambientato in un polveroso texas anni &#39;50 (ambientazione preferita di Lansdale), con il razzismo a fare da sfondo a un indagine su diversi omicidi. Libro divorato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#39;Eleganza del Riccio - Muriel Barbery </strong><br />
	Libro che ha avuto un successo straordinario, e non capisco perch&eacute;. Presuntuoso e superficiale. Odiabile e al limite del provinciale. L&#39;autrice con la scusa di una trama (banale) disquisisce su arte e letteratura non solo in maniera elementare, ma aggiungendo la presunzione di una propria opinione piuttosto rigida e intollerante. Libro che si legge velocemente tanto quanto velocemente lo si dimentica. Non si dimentica per&ograve; l&#39;odio che ispira l&#39;autrice banalizzando in due righe concetti che l&#39;umanit&agrave; non ha ancora smesso di studiare. Vergognoso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Peggio che Morto - Rex Stout </strong><br />
	Giallo classico. Chi conosce Nero Wolfe sa che questi libri, seppure ormai ripetitivi nello schema assassinio-indagine-smascheramento, sono nient&#39;altro che una sitcom piacevolissima tra meravigliosi personaggi che non soffrono i settant&#39;anni di vita. Per chi adora il giallo e Nero Wolfe.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Di l&agrave; dal Fiume e tra gli Alberi - Ernest Hemingway </strong><br />
	Hemingway non devo certo recensirlo. Il libro &egrave; una lunga riflessione sui tempi andati. Del vivere sui ricordi e non sul presente. Malinconia in una nebbiosa Venezia (dove Hemingway vive per qualche anno), con l&#39;amore inteso come etereo e la vita intesa come una lunga battaglia contro tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Laureato - Charles Webb </strong><br />
	Ho letto prima questo libro che il film. Il film &egrave; in effetti migliore, anche perch&eacute; il libro sembra scritto come una sceneggiatura non voluta. Dialoghi piuttosto famosi e fotografia di un borghesismo americano anni sessanta che sta per essere ribaltato dalle rivolte studentesche. Si pu&ograve; tranquillamente evitare di leggere a favore del film.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nient&#39;Altro che la Verit&agrave; - Rex Stout </strong><br />
	Vedi sopra &quot;Peggio che morto&quot;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Comunista che Mangiava i Bambini - David Grieco</strong> <br />
	Storia del serial killer russo Andrej Romanovic Cikatilo, scritto dallo stesso autore che nel 2004 ne realizzer&agrave; anche il film &quot;Evilenko&quot;. Narra della caccia dell&#39;ispettore Lesiev al mostro di Rostov, salito alla ribalta negli anni 70 e 80 per i brutali omicidi di circa 53 (accertati) bambini semidivorati, letteralmente e psicologicamente, dalla personalit&agrave; psicopatica di Cikatilo. Uno dei pochi serial killer di cui ormai si sa praticamente tutto. Racconto (anche vagamente ripulito dalle reali efferatezze riscontrate) molto simile a una cronistoria degli avvenimenti con spaccati di descrizioni dell&#39;unione sovietica che si andava spegnendo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Grande Fuga dell&#39;Ottobre Rosso - Tom Clancy </strong><br />
	Mattone da cui &egrave; stato tratto il bel film &quot;Ottobre Rosso&quot; con Sean Connery e Alec Baldwin. Deve piacere il genere: molti tecnicismi militari e personaggi stupidi all&#39;inverosimile, quasi robotici. A me il genere non piace. Il film invece &egrave; meraviglioso (forse anche perch&eacute; diverso nella trama).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Danza del Gabbiano - Andrea Camilleri</strong><br />
	I gialli con protagonista il commissario Montalbano sono molto commerciali. Chi ha sangue in parte siciliano o semplicemente ama il sud, non pu&ograve; lasciarsi sfuggire questi piccoli romanzi, che hanno poco di pesante ma danno uno spaccato d&#39;Italia che, credo, col passare del tempo acquister&agrave; di potenza. Leggibilissimo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ristorante al Termine dell&#39;Universo - Douglas Adams </strong><br />
	Secondo libro della seria &quot;Guida Galattica per gli Autostoppisti&quot;. Al contrario del primo qui il non-sense aumenta a dismisura, rendendo il racconto pressoch&eacute; illegibile. Letto durante le ore di pausa a lavoro, sembra (come lo defin&igrave; un collega qualche anno fa) come un giocatore di ping pong che schiaccia ogni palla prendendo per&ograve; la rete. Frustrante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Delitto e Castigo - F&euml;dor Dostoevskij </strong><br />
	Capolavoro. Non ho molto da dire sul Romanzo che mise le basi alla psicologia criminale umanizzandola. Da questo capolavoro in poi l&#39;assassino non verr&agrave; pi&ugrave; visto come uno stupido insano uomo distante e troppo diverso dal popolo. Ora l&#39;assassino &egrave; l&#39;uomo che comune (il protagonista ci arriver&agrave; solamente alla fine delle proprie sofferenze) che comune non vuole essere. Il Napoleone dei Romanzi (perdonatemi la doppia citazione che solo chi ha letto il libro pu&ograve; cogliere). Ottocento pagine divorate, <a href="http://www.nuple.net/elleblog/605/la-piu-intelligente-delle-stupidaggini/" target="_blank">personaggi</a> meravigliosamente umani, attualit&agrave; imbarazzante per gli uomini d&#39;oggi. Un libro che non dovrebbe mancare nella collezione di ogni persona che sappia leggere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Silenzio degli Innocenti - Thomas Harris</strong><br />
	L&#39;anno scorso avevo letto il primo libro in cui compariva il famoso dottor Lecter. Certamente Drago Rosso era migliore di questo, nonostante solamente il film di quest&#39;ultimo abbia portato al successo la serie di Harris. La storia &egrave; piuttosto nota, una caccia al serial killer che include psicologia spicciola e indagini scientifiche di dubbissima veridicit&agrave;. Nonostante questo si legge velocemente ed &egrave; un buon compagno estivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hannibal - Thomas Harris</strong><br />
	Libro conclusivo della trilogia di Lecter (per la verit&agrave; ne &egrave; uscito un altro, ma come vi dir&ograve;, non mi &egrave; venuto voglia di leggerlo) e sicuramente il peggiore. Harris esce dal canone della caccia al serial killer per tentare di dare una trama a protagonisti gi&agrave; noti (il dottor Lecter e il detective Starling) mischiandoli e tentando la formula della &quot;discesa agli inferi&quot;. Colpo mancato. I colpi di scena sono stupidi e il finale &egrave; ridicolo. Il libro &egrave; uscito dopo il successo avuto del film de &quot;il Silenzio degli Innocenti&quot; che ne spiega il successo commerciale. Certamente Harris ha tentato di sfondare un portone aperto con un libro troppo diverso dai precedenti, tanto diverso che non mi attira nemmeno il quarto libro della serie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cell - Stephen King</strong><br />
	Il peggior libro di King che abbia letto. Le storie di zombie sono trite e ritrite, King tenta di rinnovarle vagamente con una diversa diffusione del morbo, sostituendo il classico virus animale con un simil virus tecnologico diffuso via cellulare. Dimenticandosi per&ograve; di dare un senso alla trama: lascia i protagonisti alla solita lunga fuga verso un punto imprecisato del mondo, verso un finale brutto che non risolve nulla e non da nulla di pi&ugrave; a una trama che non ricorda minimamente il vecchio King. Se non fosse che dal 1996 King non sforna nulla di memorabile, mi verrebbe da pensare che il libro possa esser stato scritto da qualcun altro e King abbia prestato solo il nome. Patetico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Forma dell&#39;Acqua - Andrea Camilleri </strong><br />
	Vedi sopra &quot;La Danza del Gabbiano&quot;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel Segno della Pecora - Haruki Murakami</strong><br />
	Libro che mi ha consigliato un&#39;amica, piccolo gioiello. Storia particolare e malinconica, personaggi intelligenti e vagamente magici. Sorprende molto il ritmo della trama, con i tempi delle scene che noi occidentali non consideriamo mai a sufficienza. Solo in alcuni manga avevo apprezzato la dilatazione del tempo in dettagli apparentemente banali ma poetici e ritmi veloci affrontando situazioni che ne richiederebbero di lenti. Ne risulta un romanzo da leggere e da apprezzare. Prover&ograve; altro dello stesso autore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In Fondo alla Palude - Joe R. Lansdale</strong><br />
	Come in &quot;La Sottile Linea Scura&quot; Lansdale usa il texas polveroso e razzista anni &#39;50 per un altro thriller con protagonista un dodicenne che sta per diventare, troppo velocemente, adulto. Qui &egrave; pi&ugrave; marcata la questione razzista ed &egrave; pi&ugrave; intensa l&#39;ossessione all&#39;indagine da parte dei protagonisti. Apprezzo molto l&#39;autore e ormai inizio ad averne una buona bibliografia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I Confratelli - John Grisham </strong><br />
	Avevo <a href="http://www.nuple.net/elleblog/632/pregiudizio-su-grisham/" target="_blank">gi&agrave; scritto</a> qualcosa su questo libro: confermo il pregiudizio. I legal thriller (o comunque si faccia definire l&#39;autore) non fanno per me. Questo libro non sar&agrave; certamente il migliore di Grisham, ma presenta tutte le brutture che possono esserci in un libro quando nessuno dei protagonisti &egrave; minimanete simpatico e non ispira empatia. Il finale &egrave; piuttosto grottesco per quanto &egrave; irrealistico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Vita, l&#39;Universo e Tutto Quanto - Douglas Adams</strong><br />
	Leggermente migliore del secondo capitolo (Ristorante al Termine dell&#39;Universo di cui scrivevo sopra) ha dei punti di non-sense talmente privi di significato che si stenta a leggere e dei punti in cui finalmente c&#39;&egrave; un accenno di trama, pur sempre piuttosto stupida, ma che a lavoro tra una pausa o l&#39;altra sono riuscito a leggere. Per chi ha molto tempo da perdere e non ha nessun altro libro a portata di mano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I Segreti di Londra - Corrado Augias</strong> <br />
	Augias &egrave; un elegantissimo narratore, piacevole e quasi mai noioso. Il libro parte da vari luoghi di Londra come scusa per intrattenerci con decine di aneddoti che con Londra c&#39;entrano ben poco. Tra l&#39;altro i &quot;segreti&quot; sono veramente poco segreti dato che conoscevo parecchi degli argomenti trattati, certamente alcuni li conoscevo superficialmente altri in maniera pi&ugrave; dettagliata. In ogni caso libro che approfondisce diversi argomenti che possono essere (a discrezione del lettore) interessanti o meno.</p>
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		<title>La prima potatura</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 14:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elle</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[Radersi]]></category>

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		<description><![CDATA[La tristezza &#232; quando allo specchio, alzando gli occhi, si nota come la genetica sia pi&#249; forte di qualsiasi lozione fermatempo. I capelli ci sono, certo, ma ci sono e non ci sono. Grosse radure rosa si estendono da ogni parte del capo, facendomi sembrare vecchio, stanco, e soprattutto mi fanno sembrare troppo intelligente. Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.nuple.net/elleblog/wp-content/uploads/2012/01/lampada-incandescenza.png" rel="lightbox[661]"><img alt="" class="alignleft size-full wp-image-665" height="166" src="http://www.nuple.net/elleblog/wp-content/uploads/2012/01/lampada-incandescenza.png" title="lampada-incandescenza" width="100" /></a>La tristezza &egrave; quando allo specchio, alzando gli occhi, si nota come la genetica sia pi&ugrave; forte di qualsiasi lozione fermatempo.<br />
	I capelli ci sono, certo, ma ci sono e non ci sono. Grosse radure rosa si estendono da ogni parte del capo, facendomi sembrare vecchio, stanco, e soprattutto mi fanno sembrare troppo intelligente.<br />
	Si sa che chi pensa molto scalda troppo il cervello e a risentirne sono i bulbi piliferi. Lo dice la scienza! <br />
	Non a caso i pi&ugrave; grandi scienziati sono calvi (Einstein, detto il capellone, usava chiaramente farsi trapiantare i capelli da una capra riccia delle ande).<br />
	E cos&igrave; armato di odio verso l&#39;umanit&agrave; intera, e dei geni che da entrambe le famiglie non mi davano speranze di mantenere la mia chioma da virile uomo copertina dei peggiori Harmony da due euro, mi accingevo a caricare la macchinetta per darmi una bella potatura.</p>
<p>	E cos&igrave; settai la macchinetta a 1 millemetro. <br />
	E l&#39;avvicinai alla testa.<br />
	E poi l&#39;allontanai.<br />
	Due millimetri &egrave; meglio, in fondo non sono ancora calvo.<br />
	E l&#39;avvicinai alla testa.<br />
	E poi l&#39;allontanai.<br />
	Mi chiesi perch&eacute; avrei dovuto farlo, proprio in quel momento. Avrei potuto rimandare a dopo il 2012, sperando che le profezie di Voyager si avvereranno.<br />
	Poi mi guardai allo specchio, vidi un giovanotto con i capelli da vecchio, che sembrava uscito da un party del millesettecento.<br />
	Accesi la macchinetta. <br />
	L&#39;avvicinai alla testa.<br />
	La poggiai alla testa.<br />
	La mossi con un deciso movimento verso l&#39;alto.<br />
	Addio, mondo crudele. <br />
	Il primo ciuffo cadde verso il basso.<br />
	&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Fu un lavoro estenuante, talmente estenuante che in effetti avevo parecchi capelli da tagliare. La macchinetta alla fine era agonizzante e scarica. <br />
	Al principio sembrai un uomo sotto chemio, in effetti avere i capelli cortissimi all&#39;improvviso sembra pi&ugrave; una malattia che la liberazione dalla satanica stempiatura.<br />
	Poi, piano piano, mi abituai al mio nuovo aspetto da testarosa, in effetti mi piaceva, potevo addirittura dire che dopo tanto tempo mi sentivo piuttosto libero. <br />
	Finalmente non mi fissavo a guardare l&#39;attaccatura dei capelli che piano piano andava sempre pi&ugrave; in alto. Adesso i capelli non c&#39;erano praticamente pi&ugrave;.<br />
	Mia madre probabilmente mi ha considerato (anche lei finch&eacute; non si &egrave; abituata) un criminale, o ancora peggio, un giovane. Le sue parole: &quot;Ma Luca, solo i giovani si fanno i capelli cos&igrave;&quot;.<br />
	Non capisco cosa voglia intendere, ma credo che il sottinteso sia molto peggio di quello ad una prima analisi possa sembrare. </p>
<p>	Almeno, affronter&ograve; la fine della mia giovinezza con un taglio alla moda.</p>
<p>	&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Official Trailer &#8211; The Hobbit</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 09:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema e non solo...]]></category>
		<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Peter Jackson dovrebbe fare solo questo tipo di film. Manca ancora un anno all&#39;uscita. Mi chiedo per&#242; perch&#233; abbiano diviso il libro in due parti, non ricordo fosse cos&#236; complesso (e cos&#236; lungo). In un unico film di tre ore potevano farci entrare tutto. Vedremo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/a691hE71FTQ" width="560"></iframe></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p>Peter Jackson dovrebbe fare solo questo tipo di film. Manca ancora un anno all&#39;uscita. Mi chiedo per&ograve; perch&eacute; abbiano diviso il libro in due parti, non ricordo fosse cos&igrave; complesso (e cos&igrave; lungo). In un unico film di tre ore potevano farci entrare tutto. Vedremo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chiudere il conto BancoPosta &#8211; L&#8217;impresa</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 12:32:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elle</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bancoposta]]></category>
		<category><![CDATA[Conto Corrente]]></category>
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		<description><![CDATA[Sapete quelle frasi che avete sempre sognato di dire, quella tipo &#34;c&#39;&#232; un dottore a bordo?&#34; oppure &#34;Luke, io sono tuo padre?&#34; o simili? Certo la frase &#34;chiamer&#242; i Carabinieri&#34; urlato in un ufficio postale non &#232; proprio il massimo, per&#242; ce l&#39;ho fatta. &#160; Succede che dopo qualche anno di conto Bancoposta decido con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sapete quelle frasi che avete sempre sognato di dire, quella tipo &quot;c&#39;&egrave; un dottore a bordo?&quot; oppure &quot;Luke, io sono tuo padre?&quot; o simili?<br />
	Certo la frase &quot;chiamer&ograve; i Carabinieri&quot; urlato in un ufficio postale non &egrave; proprio il massimo, per&ograve; ce l&#39;ho fatta.<br />
	&nbsp;<br />
	Succede che dopo qualche anno di conto Bancoposta decido con la sorella di chiuderlo e trasferirmi altrove, gli interessi del conto postale erano ridotti a zero e nonostante il periodo di crisi esiste ancora qualche banca (fisica, non online) che propone buone offerte. Cos&igrave; senza indugio apro il conto (perdonatemi se non scrivo il nome della banca dove sono andato perch&eacute; non voglio fare pubblicit&agrave; alla Barclays) altrove e fiducioso della legge Bersani sull&#39;azzeramento dei costi di chiusura conto e su tutte le leggi che proteggono il consumatore dalla vessazione bancaria, cerco di capire come chiudere il conto alla posta.</p>
<p>	Telefono quindi al mio ufficio postale e chiedo un appuntamento all&#39;ufficio finanziario per chiudere il conto. La donna che mi risponde, in un tono acidulo da dipendente-crocchetta-schiava-presuntuosa mi dice con arroganza statale che per quest&#39;anno i conti non si potevano pi&ugrave; chiudere (parlo di inizio dicembre 2011) e che l&#39;appuntamento per la chiusura sarebbe stato per Gennaio. Inoltre mi dice che dal giorno in cui firmer&ograve; la chiusura del conto, la posta si prende due mesi effettivi per chiudere la contabilit&agrave; e liquidare il saldo (da contratto sarebbero 20 giorni lavorativi, circa un mese). <br />
	Al che decido con la sorella di andare direttamente all&#39;ufficio postale e obbligarli a farci chiudere il conto.<br />
	Troviamo probabilmente la stessa donna-acida-odiosa (o un&#39;altra tanto la gente odiosa ha sempre lo stesso aspetto e la stessa voce) che ci ripete la pappardella dell&#39;impossibilit&agrave; di chiudere un conto al momento e di tornare a Gennaio, adducendo come scusa anche un fantomatico blocco del sistema. </p>
<p>	Iniziamo una discussione fatta di: &quot;mi firmi un documento in cui lei dichiara che ad oggi io non posso chiudere il conto&quot; con risposte tipo: &quot;io schiava, io dipendente, io non pu&ograve; decidere, io chiedere&quot;. Esce, quasi scappando, e si chiude dietro le quinte dell&#39;ufficio postale. Dopo un attesa di una decina di minuti, torna dicendo (questa &egrave; bella): &quot;Ho parlato con la direttrice che non c&#39;&egrave;.&quot;. La direttrice che non c&#39;&egrave;. Bellissima. &quot;E non posso chiudervi il conto, dovete chiamare questo numero e parlare direttamente con lei domani mattina, vi fisser&agrave; lei un appuntamento.&quot;<br />
	Al che ovviamente non potevamo andarcene in quel modo, uscendo mi giro con fare da vecchio bacucco pazzo (come accade sempre nei film) e lancio la maledizione: &quot;Se non ci da l&#39;appuntamento a breve chiamer&ograve; i carabinieri!&quot;. Ovviamente tentando di farmi sentire da pi&ugrave; persone possibili.<br />
	A dir la verit&agrave; un anziano (i giovani alla posta non ci sono mai, deve essere una specie di legge sui &quot;100 passatempi inutili quando siete in pensione&quot; che gli anziani passano la mattinata alla posta) ci ha confidato, con tono cospiratorio senza farsi sentire da nessuno, che anch&#39;egli stava per passare altrove. </p>
<p>	Detto questo, nota a chiudere, il conto siamo riusciti a chiuderlo solo oggi (il 17 dicembre), e probabilmente mi verr&agrave; addebitato pure il bollo del 2012. Consiglio personale, scappate dalla Posta.</p>
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		<title>Il vestito del tennista freddoloso</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 17:13:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sportivamente]]></category>
		<category><![CDATA[Fiume]]></category>
		<category><![CDATA[Freddo]]></category>
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		<category><![CDATA[Tennis]]></category>
		<category><![CDATA[Vestiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Iniziano i primi freddi (per la verit&#224; ho freddo di mio dal 5 Settembre pi&#249; o meno) e il tennis diventa un passatempo per soli uomini duri (quindi non capisco perch&#233; continuo a giocarlo). Credo per&#242; di essere il primo giocatore di tennis che veste in questo modo: - Scarpe da tennis - Calzini da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Iniziano i primi freddi (per la verit&agrave; ho freddo di mio dal 5 Settembre pi&ugrave; o meno) e il tennis diventa un passatempo per soli uomini duri (quindi non capisco perch&eacute; continuo a giocarlo). </p>
<p>Credo per&ograve; di essere il primo giocatore di tennis che veste in questo modo:<br />
	- Scarpe da tennis<br />
	- Calzini da tennis<br />
	- Pantaloncini da tennis<br />
	(e fin qui tutto normale)<br />
	- Canottiera da vecchio attillata<br />
	- Altra canottiera da vecchio, leggermente meno attillata<br />
	- Maglietta da tennis classica<br />
	- Felpa di Harvard<br />
	- Scaldacollo</p>
<p>	Ho provato a togliermi la felpa ma avevo troppo freddo, anche perch&eacute; giochiamo accanto a un torrente agricolo largo due metri, che simpaticamente chiamo &quot;Mississippi&quot; perch&eacute; mi ha gi&agrave; inghiottito una o due palle da tennis, il quale probabilmente causa una umidit&agrave; che impedirebbe a qualsiasi boyscout di accendere un fuoco nelle vicinanze.</p>
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		<title>13 Euro</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 18:14:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Live]]></category>
		<category><![CDATA[13 Euro]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Stipendio]]></category>

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		<description><![CDATA[13 Euro. E&#39; il mio aumento netto dello stipendio mensile per anzianit&#224;. Nemmeno 3 giorni di benzina. Forse una pizza e una birra. Sicuramente posso permettermi un libro tascabile in pi&#249; al mese. E qualcuno ha anche il coraggio di dirmi che non so godere dei miei soldi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>13 Euro.<br />
	E&#39; il mio aumento netto dello stipendio mensile per anzianit&agrave;.</p>
<p>	Nemmeno 3 giorni di benzina.<br />
	Forse una pizza e una birra.<br />
	Sicuramente posso permettermi un libro tascabile in pi&ugrave; al mese.</p>
<p>	E qualcuno ha anche il coraggio di dirmi che non so godere dei miei soldi!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pregiudizio su Grisham</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 18:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Mondo su Carta]]></category>
		<category><![CDATA[I Confratelli]]></category>
		<category><![CDATA[John Grisham]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi piace molto leggere, non leggo come vorrei ma tra libri e fumetti ho sempre tanta voglia di far emigrare il mio cervello altrove. Come ogni anno, nei primi giorni di Gennaio pubblicher&#242; (sempre perch&#233; adopero il blog come mio diario) i libri letti durante i 12 mesi precedenti. Le mie letture sono piuttosto commerciali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nuple.net/elleblog/wp-content/uploads/2011/11/John-Grisham-I-confratelli.jpg" rel="lightbox[632]"><img alt="" class="alignright size-full wp-image-635" height="300" src="http://www.nuple.net/elleblog/wp-content/uploads/2011/11/John-Grisham-I-confratelli.jpg" title="John Grisham -  I confratelli" width="191" /></a>Mi piace molto leggere, non leggo come vorrei ma tra libri e fumetti ho sempre tanta voglia di far emigrare il mio cervello altrove. Come ogni anno, nei primi giorni di Gennaio pubblicher&ograve; (sempre perch&eacute; adopero il blog come mio diario) i libri letti durante i 12 mesi precedenti. <br />
	Le mie letture sono piuttosto commerciali e parecchio razziste. Ho un grosso pregiudizio coi romanzieri italiani, sar&agrave; che questo pregiudizio mi viene dal cinema e dalla televisione, ma anche gli scrittori italiani mi attirano poco se non con pochissime eccezioni (Camilleri, ad esempio). Invece per commerciale intendo semplicemente che non vado alla ricerca di scrittori non noti: credo che uno scrittore che non viene letto, potrebbe essermi troppo indigesto. Un libro che non digerisco mi rallenta nella lettura, tenendomi anche qualche settimana fermo con un po&#39; di rigurgito letterario. Arrivo alla sera aprendo un libro che mi disgusta talmente privo di entusiasmo che al leggere preferisco fare qualsiasi altra cosa, se sono nel letto mi addormento subito. Purtroppo ho il vizio di odiare di pi&ugrave; lasciare un libro a met&agrave; che finirlo nonostante lo reputi odioso.</p>
<p>Mi &egrave; capitato proprio in questi giorni di leggere &quot;I Confratelli&quot; di Grisham, comprato a 3 Euro in una libreria dell&#39;usato, abbastanza sicuro della sua commercialit&agrave;, che invece trovo talmente poco appassionante che sono bloccato al sesto capitolo. Probabilmente Grisham finir&agrave; negli scrittori da film (che comunque non amo) che nei libri non riescono a conquistarmi.<br />
	Fondamentali sono i primi capitoli dei libri, nei romanzi soprattutto sento la necessit&agrave; di identificarmi (o anche di avere un minimo di empatia) con i personaggi, quindi se Grisham mi presenta tre giudizi sessantenni chiusi in carcere e un politico gay guerrafondaio come protagonisti, ecco che del loro destino mi interessa pochissimo. Suppongo che in realt&agrave; debba ancora arrivare al cuore del romanzo, questa &egrave; la mia speranza, non voglio rimanere appeso a questo libro per tutto il mese.</p>
<p>	Ovviamente il mio accanimento contro Grisham &egrave; puramente un caso d&#39;esempio, probabilmente dovrei leggermi i suoi romanzi migliori per poterlo giudicare.<br />
	Ma anche no.</p>
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