Il decaffeinato, il tecnico e mia madre.
A inizio lavoro:
Madre: "Lo vuole un caffè mentre lavora?"
Tecnico: "Magari, grazie mille"
Io: "Ma perché a me non lo hai voluto dare?"
Madre: "Ah, ce l'ho decaffeinato, le va bene lo stesso?"
Tecnico: "Ma sì, va bene."
Madre (rivolgendosi a me): "Lo vuoi anche tu?"
Io: "Proprio no."
Dopo mentre ci salutiamo dopo il lavoro:
Io: "Arrivederci e grazie"
Tecnico: "Arrivederci"
Madre: "Mi spiace che avevo solo il decaffeinato, spero fosse buono lo stesso..."
Tecnico: "Arrivederci!"
Un'altra vittima dell'HAG! La mia campagna contro l'acqua sporca si annovera di un'altra vittima.
Il 25 Aprile
Ecco cosa dovrebbe significare, dovremmo ricordarcene tutti. Indistintamente. 
WALL•E (2008)
La Pixar fa centro un'altra volta. Difficile in effetti dubitarne dato che la casa cinematografica californiana non ha mai sbagliato un colpo.
WALL•E (Waste Allocation Load Lifter Earth-Class) è l'ultima unità robotica rimasta sulla terra. La sua direttiva è la pulizia del pianeta e la compressione dei rifiuti in cubi. La terra è futuristicamente molto vicina all'idea pessimistica degli ambientalisti contemporanei: un cumulo di rifiuti creati dall'uomo che hanno distrutto quel che rimaneva dell'ambiente. La razza umana infatti, viene raccontato nella seconda parte del film, ha abbandonato la terra quando l'inquinamento divenne insostenibile e i rifiuti non hanno più consentito la vita sul pianeta.
WALL•E si ritrova dunque, dopo 700 anni dall'abbandono umano, ancora sulla terra a compiere il suo lavoro, giorno dopo giorno come un piccolo operaio instancabile. Durante la lunga permanenza sul desertico pianeta ha avuto modo di comprendere la vita umana e di replicare quelle piccole cose che ci distinguono dalle macchine. L'evento che scombussolerà la vita del piccolo robot avviene con l'arrivo sulla terra di EVE (Extraterrestrial Vegetative Evaluator) unità robotica con la direttiva di esaminare il pianeta in cerca di una ripresa ambientale che consentirebbe agli umani di riconsiderare l'idea di tornare sulla terra. EVE ci viene presentata, grazie alla meravigliosa capacità espressiva dei tecnici della Pixar, come un'unità femmina, che farà inammorare l'umanizzato WALL•E.
Nello scenario apocallitico si muovono questi apparentemente piccoli e semplici personaggi, che riescono perfettamente a bilanciare il tema ambientalistico-catastrofico con la loro storia, un po' poetica un po' infantile, che farà sorridere e pensare gli adulti e farà incantare i bambini. Non c'è dubbio che la Pixar sappia rischiare con sceneggiature in bilico tra il serio e l'intrattenimento, anche stavolta la scelta è stata vincente. L'unico appunto che si potrebbe valutare, e lo scrivo solo per non sembrare a senso unico, è l'insistita ricerca della citazione cinematografica. Non vi sfuggirà sicuramente la scopiazzatura (che forse va oltre alla semplice citazione) dell'HAL9000 di 2001 Odissea nello Spazio. Non vi sfuggirà nemmeno la somiglianza, negata dalla Pixar, di WALL•E con Johnny 5 di Corto Circuito.
Ci sarebbe molto altro da dire. Si potrebbe insistere sulla capacità espressiva dei protagonisti, che non vi faranno pesare in alcun modo l'assenza per larga parte del film di dialoghi. Si potrebbe parlare (e molto) della triste prospettiva dell'umanità a una vita larvale e virtuale. Si potrebbe approfondire l'analisi ambientale, ma come la visione della pellicola insegna, l'importante è suggerire certi temi, starà all'onesta intellettuale del lettore-spettatore andare ad approfondire ogni aspetto della propria vita su questo pianeta, ed oltre.
Prendiamo però WALL•E per quello che è: un film d'animazione magnificamente ispirato, da vedere col sorriso sulle labbra. Voto 7.5.
Tranquilli – Blog News
Non mi sono scordato del blog.
Ma tante volte quello che vorrei scrivere non vuole uscire in formato umano (da leggere come: "i miei pensieri sparsi sono talmente sparsi che rischierei di scrivere periodi da ricovero in un istituto psichiatrico").
Nel frattempo ho ripreso il dump del vecchio blog e piano piano reinserirò i vecchi post, li troverete nell'archivio del blog o scorrendo indietro il calendario. Sempre che tra il dire e il fare non mi venga in mente qualsiasi altra cosa da qualsiasi altra parte che occupi il mio tempo.
Ho aggiunto il reCAPTCHA per prevenire un po' di spam eccessivo.
E’ tempo di ultima cena
Prendete, e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi.
E lo presero in parola.
