MacGyver e una sua amica sono invischiati in un attentato terroristico. Si trovano in mezzo al deserto e sanno che, da qualche parte davanti a loro, qualcuno con un razzo sta aspettando una chiamata radio per far partire l'attacco.
Come rintracciare la posizione dei terroristi nel deserto? MacGyver dispone di una radio senza batteria e delle bobine di filo. Innanzitutto, ovviamente chiunque saprebbe farlo, con le bobine costruisce una radio.
Per trovare l'energia per la prima radio, invece, come potrebbe fare? Non ci arrivate eh? Ancora più ovvio, usare l'acido dei cactus come corrente a basso voltaggio.
E fin qui, ce la potremmo pure bere.
Più o meno…
I due si mettono a circa cinque metri di distanza e accendono le due radio.
MacGyver: "Punta verso nord l'orologio, poi usa l'antenna della radio per vedere la direzione migliore da cui arriva il segnale!"
Ragazza: "Il segnale arriva in direzione delle due!!"
MacGyver: "Perfetto, il segnale a me arriva alle undici! Ora sappiamo dov'è il razzo!"
Certo, hanno fatto una triangolazione del segnale per trovare il razzo.
A questo punto il mio sesto senzo matematico (quello a cui non va di dare gli esami) si mette a lampeggiare.
Dal nord alle 2 c'è un angolo di 60°…
Dal nord alle 11 c'è un angolo di 30°…
Loro sono a 5 metri di distanza…
Pitagora sta piangendo lo so. C'è un limite a tutto Mac!
Visto stasera al cinema (la recensione è stata pubblicata per la prima volta nel 2006, nda. Rivisto in DVD oggi).
Una donna viene portata a causa dell'insonnia della figlia a Silent Hill. Silent Hill è una città senza abitanti, evitata da tutti in quanto divampa un enorme incendio sotto le sue fondamenta, questo causa tra l'altro un incessante nevicata di cenere. Silent Hill ha però una vita nascosta, mutanti e incubi vagano senza metà nella città, inutile dire che si scaglieranno con il primo essere vivente che vedranno (e spesso anche tra di loro).
Questo film ha pregi e difetti, i maggiori pregi sono l'essere nettamente in linea con la serie di videogiochi (direi perfetta la realizzazione grafica e buono il sonoro), ambientazioni e mostri sono fatti molto accuratamente ("testa a piramide" su tutti, l'essere più carismatico del film).
I difetti sono abbastanza grossolani purtroppo. Il film è diviso in due parti, la prima è "Silent Hill" e cioè la trasposizione a film del gioco, quindi ottima grafica, ottima suspance, ottimi mostri, ma assenza assoluta di trama razionale. La seconda parte è molto più pensata da uno sceneggiatore che da un mostrologo. Quindi più trama (spiegazione sommaria degli avvenimenti, colpevolizzazione del vero colpevole, eccetera) ma assenza di mostri (testa a piramide sparice purtroppo), eccezion fatta per il mostro finale, e tiferete per lui, e proprio per questo non è per niente carismatico. La prima parte è sicuramente migliore per chi, come me, ama i mostri, fa il mostrologo di professione, e ha giocato a Silent Hill, perché sicuramente chi non ne ha mai sentito parlare non ci capirò niente, penserà che tutto sia a caso, e invece no. Ad esempio: chi non ha mai giocato a Silent hill cosa volete ne sappia dell'ECLISSI? Spiegazione: nel gioco ogni volta che c'è un eclissi sta per comparire un nuovo superdemone a darvi la caccia. L'eclissi finirà quando rimandere il superdemone al creatore. La seconda parte è messa apposta per chi non ha mai sentito parlare di Silent hill, spiegazioni ridondati, trama che non c'entra nulla con Silent Hill ma di un horror di buon livello. Ma perde parecchio fascino.
In conlcusione: chi ama Silent hill è contento delle prima parte e deluso in parte dalla seconda, chi non ama Silent Hill non capirà niente della prima parte e si gusterà un buon finale da horror classico nella seconda.
VOTO per chi ama Silent Hill: 7
VOTO per chi non conosce Silent Hill ma ama l'horror: 7
VOTO per tutti gli altri
Chi mi legge dal vecchio blog, o chi mi aveva letto sui vari forum sa della mia passione per il cinema e per i film. Riapro quindi una sezione del blog riprendendo vecchie recensioni e aggiungendone di nuove promettendo, o cercando di farlo, di non essere troppo invasivo o monotematico trasformandolo in un blog sul cinema.
Ovviamente, se non lo gradite, potete saltare i post in cui mi diletto a far finta di capirne.
Le vecchie recensioni hanno fonte del primo blog oppure del forum dell'amico Robydick e dei tavernieri, trovate un dump del forum, ormai chiuso, al seguente link (offerto generosamente da Kesonno).
Sono strano io che mi rifiuto categoricamente di fermarmi in seconda fila se devo fare dei "giri"?
Sono strano io che quando un pedone è in attesa sulle strisce mi fermo e aspetto che attraversi?
Sono strano io che invece di passare per una strada con cinque semafori cambio strada anche allungandola un poco per evitare il traffico?
Poi andate in giro strombazzando perché siete persone stressate! Rilassatevi gente!
1) non ho teste di zebra nel portabagli.
2) la mia Fiesta è di un colore vero, blu.
3) non me ne voglia la mia Fiesta se un giorno la cambierò con una Corvette, è un mio sogno da sempre fare il cattivo in un centro commerciale.
4) negli scontri a fuoco il rumore non viene attutito come dicono nel video.
5) non c'è un gancio per appendere l'arbre magique.
6) un inglese non guiderà mai la mia macchina.
Entro Pasqua il mio obiettivo è togliere il pisolino pomeridiano di tre ore (all'anima del pisolino direte voi) dalla mia routine quotidiana.
Oggi sto andando avanti provando una cura drastica, impedendomi di stendermi sul letto e concedermi lo switch-off cerebrale, e mi sento uno zombie. L'abbiocco così com'è venuto è restato. Sento l'eco dei miei pensieri sbattere sulle pareti del mio cranio. Solo il Dio caffeina può salvarmi. Ho paura di un colpo di sonno al pc, rischierei di qwertizzarmi il naso.
La Prima Indagine di Montalbano – Andrea Camilleri
L'Ultimo Detective – Robert Crais
Profondo Nero – Lo Bianco & Rizza
Harry Potter E Il Calice Di Fuoco – J.K. Rowling
L'Angelo Custode – Robert Crais
Finestra sul Vuoto – Raymond Chandler
Il Campo del Vasaio – Andrea Camilleri
L'Età del Dubbio – Andrea Camilleri
I Segugi di Tindalos – Frank Belknap Long (racconto)
I Divoratori dello Spazio – Frank Belknap Long (racconto)
Il Trono di Spade – Geroge R. R. Martin
Ho letto meno di quello che mi aspettavo quest'anno, complice anche il Romics che da Ottobre mi ha chiuso sul centinaio di fumetti di cui ho preso possesso.
Come noterete l'ha fatta da padrone Andrea Camilleri, e non poteva essere diversamente visto il mio affetto per l'amata Sicilia, del suo dialetto e delle sue persone.
La versatilità della mia lettura mi ha portato a vere e proprie oscenità (vedi Vivere con Lentezza, un patetico saggio su chi dice di saper vivere bene), o indagini giornalistiche che non avrei mai voluto leggere ma che si devono sapere (Profondo Nero) in cui (ri)scopriamo lo squallore della storia italiana, e della contemporaneità.
A questo aggiungo il miglior Fantasy mai scritto (Il trono di spade, della serie delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco) ma si tratta in realtà di una rilettura di qualche anno fa.
In mezzo soprattutto gialli e polizieschi, forse il mio genere preferito, se non l'aveste capito.