ElleBlog Per conquistare il mondo chiedere di Elle

14giu/111

Quando usciti da lavoro vorreste sfogarvi cosi’.

 

A me ne servirebbero altri.

Ordinatemi due camion di pulcini grazie.

13giu/110

La piu’ intelligente delle stupidaggini

«Cosa credete?» gridava Razumìchin ancor più forte. «Credete che io me la prenda perché le sparano così grosse? Nemmeno per sogno! Mi piace, quando si dicono stupidaggini! Dire stupidaggini è l'unico privilegio umano nei confronti di tutti gli altri esseri viventi. A furia di dirne, si arriva alla verità. Si è uomini appunto perché si dicono stupidaggini; non si è mai raggiunta nessuna verità senza aver prima sbagliato quattordici volte, e forse anche centoquattordici; a suo modo, è una cosa onorevole. Mentre noi non siamo nemmeno capaci di sbagliare col nostro cervello! Sparale grosse, ma che sia farina del tuo sacco: e io ti vorrò un bene dell'anima. Spararle grosse a proprio modo è quasi meglio che dir la verità al modo altrui; nel primo caso sei un uomo, nel secondo sei solo un pappagallo! La verità non scappa mai, mentre c'è il pericolo di imprigionare la vita; gli esempi non mancano. Cosa siamo, noi, oggi come oggi? Tutti noi, nessuno escluso, nel campo della scienza, del progresso, del pensiero, delle scoperte, degli ideali, delle aspirazioni, del liberalismo, della ragione, dell'esperienza, insomma di tutto, tutto, tutto, tutto, tutto quanto, siamo ancora nella prima classe del ginnasio inferiore. Ci abbiamo preso gusto a campare con l'intelligenza altrui, e ci abbiamo dato dentro! Non è così forse? Non dico bene?»

Delitto e castigo
Fëdor Dostoevskij
1866

3mag/110

Sull’ombelico

Ho scoperto, grazie alle pagine di wikipedia, che esiste una procedura chirugica atta alla modifica estetica dell'ombelico (semrpe su wikipedia ho scoperto che si scrive con una sola elle).

Avere l'ombelico perfetto ora si può. Lo volete più rotondo perché lo avete a mandorla (il classico ombelico orientale)? Lo volete più piccolo perché vi copre mezzo addome (il classico ombelico da elefante)? Lo volete più incavato per nasconderci delle monete (il classico ombelico da viaggiatore notturno su treno)? Cosa aspettate? Andatevi a far operare!

Non risolto ancora l'arcano delle palline di cotone che ogni uomo produce con il proprio ombelico. Le donne sono immuni da questa diavoleria o semplicemente negano ma in realtà lo producono anche loro? Su questo mistero Bruno Vespa condurrà una puntata di Porta a Porta, pronto il plastico di ombelico (rigorosamente a mandorla per essere politicamente corretti).

23set/101

Teoria semiseria sul superscemo 2.0

Ho sempre invidiato chi riusciva a scrivere bellissimi pezzi senza aver veramente nulla da dire. Specie di superacazzole come fossero antani pubblicate su blog. Qualcuno riesce addirittura a farsi apprezzare e ricevere dei commenti piacevoli del tipo ancora più irragionevoli, sequele di parole messe a caso puramente con lo scopo di far sapere al mondo: "ehi anche io ho qualcosa da dire". Che poi veramente nessuno ha niente da dire lo si capisce quando si iniziano a mettere parole altrui, o meglio, si iniziano a mettere sproloqui altrui sui propri blog addirittura ringraziandone l'autore per la splendida punteggiatura, anche perché ringraziare qualcuno di mettere parole a caso su un proprio blog e appropriarsene mi sembra ancor più irragionevole di farlo veramente. Ci sono altri invece che hanno il dono di infilarsi sempre in storie buffissime e raccontabili, ma le sprecano con poche semplici parole di cortesia twitterate in 160 caratteri gsm da telefoninodipendentecrostaceo, e che quando vuoi ridere per sapere in effetti cosa è successo devi interrogarli nemmeno giocassi al poliziotto buono poliziotto cattivo, e alla fine fai prima a far diventare la storia tua e a trasformarla in qualcosa del tipo: "mi ha detto mio cuggino che una volta è morto". Tanto alla gente che ascolta non interessa la tua storia, al massimo interessi tu se sai raccontarla. Ed ecco che torniamo al punto iniziale, combinare qualcuno che ha storie da raccontare con il saperlo fare è rarissimo. Soprattutto ci vuole molta pazienza per farlo. Una storia è buona se ha i tempi giusti, se ha i dettagli al momento giusto e del numero giusto. Non è come raccontare barzellette, perché le barzellette soffrono della malattia che se una storiella la chiami barzelletta nessuno vorrà ridere della barzelletta, ma ridere di chi la racconta. Mentre le storielle non hanno una battuta finale che fa scoppiare l'ilarità, dovrebbero essere uno schema con logica perversa che coglie l'attenzione qua e là tralasciando davvero il fatto in se per divertire nei dettagli, e il finale dovrebbe solo essere la parte in cui l'ascoltatore/lettore si chiede se non abbia veramente perso tempo a sentire/leggere la supercazzola brematurata con scappellamento a destra. Oppure la storiella dovrebbe semplicemente essere interrotta senza dare una spiegazione a quanto si è detto, così da incastrare l'ignaro nel vortice della ricerca della morale, che non c'è.

2apr/100

E’ tempo di ultima cena

Prendete, e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi.

E lo presero in parola.

 

zombie_lastsupper

2feb/102

Questa moda dell’inverno…

Mi farebbe veramente piacere sapere da lor signori per qual motivo, se io mi lamento dell'inverno, mi viene rinfacciato che il freddo è naturale e che i telegiornali esagerano parlando di freddo persistente-preoccupante.
Poi d'estate, mentre lor signori si lamentano dei trenta (normalissimi e italianissimi) gradi, gli risulta strano (se non addirittura sconcertante) che io vada saltellante come un grillo carico d'energia verso qualsiasi avventura mi si prospetti.
Se poi lor signori amano tanto il freddo continentale, potrebbero armarsi di valigia firmata in-siberia-sono-tutti-allegri e andarsene a quel paese.

28gen/101

MacGyver contro Pitagora

MacGyver e una sua amica sono invischiati in un attentato terroristico. Si trovano in mezzo al deserto e sanno che, da qualche parte davanti a loro, qualcuno con un razzo sta aspettando una chiamata radio per far partire l'attacco.
Come rintracciare la posizione dei terroristi nel deserto? MacGyver dispone di una radio senza batteria e delle bobine di filo. Innanzitutto, ovviamente chiunque saprebbe farlo, con le bobine costruisce una radio.
Per trovare l'energia per la prima radio, invece, come potrebbe fare? Non ci arrivate eh? Ancora più ovvio, usare l'acido dei cactus come corrente a basso voltaggio.
E fin qui, ce la potremmo pure bere.

Più o meno...

I due si mettono a circa cinque metri di distanza e accendono le due radio.
MacGyver: "Punta verso nord l'orologio, poi usa l'antenna della radio per vedere la direzione migliore da cui arriva il segnale!"
Ragazza: "Il segnale arriva in direzione delle due!!"
MacGyver: "Perfetto, il segnale a me arriva alle undici! Ora sappiamo dov'è il razzo!"
Certo, hanno fatto una triangolazione del segnale per trovare il razzo.

A questo punto il mio sesto senzo matematico (quello a cui non va di dare gli esami) si mette a lampeggiare.
Dal nord alle 2 c'è un angolo di 60°...
Dal nord alle 11 c'è un angolo di 30°...
Loro sono a 5 metri di distanza...

Pitagora sta piangendo lo so. C'è un limite a tutto Mac!

macgyver

14gen/101

Io ho una Ford Fiesta.

Precisazioni in merito al video:

1) non ho teste di zebra nel portabagli.
2) la mia Fiesta è di un colore vero, blu.
3) non me ne voglia la mia Fiesta se un giorno la cambierò con una Corvette, è un mio sogno da sempre fare il cattivo in un centro commerciale.
4) negli scontri a fuoco il rumore non viene attutito come dicono nel video.
5) non c'è un gancio per appendere l'arbre magique.
6) un inglese non guiderà mai la mia macchina.

2dic/092

Draghi a Torrevecchia

Ricordo quando da piccolo vedendo una betoniera spalancavo la bocca.
La betoniera, creatura mitologica in parte camion e in parte drago.
Potente e feroce, che solca le strade incurante dello sguardo attonito di tutti gli umani.
Masticatore indefesso di catrame. Ruminante di malta.
Chi la guidava, pensavo, doveva essere un semidio che tutto poteva creare e che tutti poteva ignorare.
Stamattina, lungo Torrevecchia, sarei potuto stare ore e ore a guardare due betoniere fare il loro sporco lavoro. Ammirandole come creature di un mondo fantastico che da piccolo mi circondava. Draghi sottomessi agli umani, potenti seduti alla loro guida.
Poi il semaforo è diventato verde, e tornando nel mondo reale la mia Fiesta per un attimo mi è sembrata soltanto una micro-machines, aspettando una betoniera sotto l'albero di Natale.

13nov/091

Asteroidi e Giornalisti

asteroide_city

Questo è un articolo sul City di Roma di oggi.

Dopo averlo letto ci si chiede: se nessuno se ne accorto, loro come lo sanno? Oltretutto, perché scrivere un articolo affermando, in conclusione, che non avrebbe avuto alcun effetto sul nostro pianeta?

Credo di capire perché in questi "giornali" gratuiti da strada la maggior parte delle pagine sono colme di brutte pubblicità di prodotti per dementi: trattasi dello stesso livello degli articoli proposti.

Andate a lavorare.