ElleBlog Per conquistare il mondo chiedere di Elle

20apr/100

WALL•E (2008)

walle-lLa Pixar fa centro un'altra volta. Difficile in effetti dubitarne dato che la casa cinematografica californiana non ha mai sbagliato un colpo.
WALL•E (Waste Allocation Load Lifter Earth-Class) è l'ultima unità robotica rimasta sulla terra. La sua direttiva è la pulizia del pianeta e la compressione dei rifiuti in cubi. La terra è futuristicamente molto vicina all'idea pessimistica degli ambientalisti contemporanei: un cumulo di rifiuti creati dall'uomo che hanno distrutto quel che rimaneva dell'ambiente. La razza umana infatti, viene raccontato nella seconda parte del film, ha abbandonato la terra quando l'inquinamento divenne insostenibile e i rifiuti non hanno più consentito la vita sul pianeta.

WALL•E si ritrova dunque, dopo 700 anni dall'abbandono umano, ancora sulla terra a compiere il suo lavoro, giorno dopo giorno come un piccolo operaio instancabile. Durante la lunga permanenza sul desertico pianeta ha avuto modo di comprendere la vita umana e di replicare quelle piccole cose che ci distinguono dalle macchine. L'evento che scombussolerà la vita del piccolo robot avviene con l'arrivo sulla terra di EVE (Extraterrestrial Vegetative Evaluator) unità robotica con la direttiva di esaminare il pianeta in cerca di una ripresa ambientale che consentirebbe agli umani di riconsiderare l'idea di tornare sulla terra. EVE  ci viene presentata, grazie alla meravigliosa capacità espressiva dei tecnici della Pixar, come un'unità femmina, che farà inammorare l'umanizzato WALL•E.

walle_6-lNello scenario apocallitico si muovono questi apparentemente piccoli e semplici personaggi, che riescono perfettamente a bilanciare il tema ambientalistico-catastrofico con la loro storia, un po' poetica un po' infantile, che farà sorridere e pensare gli adulti e farà incantare i bambini. Non c'è dubbio che la Pixar sappia rischiare con sceneggiature in bilico tra il serio e l'intrattenimento, anche stavolta la scelta è stata vincente. L'unico appunto che si potrebbe valutare, e lo scrivo solo per non sembrare a senso unico, è l'insistita ricerca della citazione cinematografica. Non vi sfuggirà sicuramente la scopiazzatura (che forse va oltre alla semplice citazione) dell'HAL9000 di 2001 Odissea nello Spazio. Non vi sfuggirà nemmeno la somiglianza, negata dalla Pixar, di WALL•E con Johnny 5 di Corto Circuito.

Ci sarebbe molto altro da dire. Si potrebbe insistere sulla capacità espressiva dei protagonisti, che non vi faranno pesare in alcun modo l'assenza per larga parte del film di dialoghi. Si potrebbe parlare (e molto) della triste prospettiva dell'umanità a una vita larvale e virtuale. Si potrebbe approfondire l'analisi ambientale, ma come la visione della pellicola insegna, l'importante è suggerire certi temi, starà all'onesta intellettuale del lettore-spettatore andare ad approfondire ogni aspetto della propria vita su questo pianeta, ed oltre.

Prendiamo però WALL•E per quello che è: un film d'animazione magnificamente ispirato, da vedere col sorriso sulle labbra. Voto 7.5.

Commenti (0) Trackback (0)

Ancora nessun commento.


Leave a comment

(required)

Ancora nessun trackback.