THE FIGHTER

Posted: 29th marzo 2011 by Bont in Service

DICKYE E  MICKY WARD SONO DUE FRATELLI ENTRAMBI PUGILI.VIVONO A LOWELL, UNA CITTADINA DI PROVINCIA DEL MASSACHUSETTS,IN CUI DICKIE ,IL MAGGIORE E’ DIVENUTO UNA SORTA DI LEGGENDA VIVENTE PER AVER MESSO AL TAPPETO SUGAR RAY LEONARD. DICKIE E’ L’ALLENATORE DI MICKEY ,SOLO CHE ORA FUMA CRACK, COSA CHE LO RENDE SEMPRE MENO LUCIDO ED AFFIDABILE.; A CIO’ AGGIUNGIAMO UN AMBIENTE FAMILIARE CON UNA MOLTITUDINE DI SORELLE ED UNA MADRE PRESUNTUOSA ED IGNORANTE CHE PRETENDE DI ESSERE IL MANAGER DEL FIGLIO. INTORNO  A QUESTO GIRA TUTTA LA VICENDA DI “THE FIGHTER” DI DAVID O.RUSSELL:SULL’INCAPACITA’ DI MICKY DI COSTRUIRSI UNA SUA PERSONALITA’ E DI SAPER PRENDERE DELLE DECISIONI PER IL SUO BENE E IL FUTURO DELLA SUA CARRIERA,PRIMA, E SULLE SUE SCELTE E IL FORTE LEGAME CON IL SUO NUCLEO FAMILIARE MADRE/FRATELLO ,DOPO.

HO ATTESO MOLTO QUESTO FILM PER VARI MOTIVI: LA BOXE AL CINEMA RENDE MOLTISSIMO ,GLI ATTORI E LE TEMATICHE MI STUZZICAVAMO MOLTO, MA DEVO DIRE CHE SOLO IN PICCOLA PARTE LE MIE ATTESE SONO STATE RICOMPENSATE.

MENZIONE A PARTE PER C. BALE CHE CI REGALA LA SUA MIGLIORE INTERPRETAZIONE  E  MELISSA LEO ENTRAMBI PREMIATI CON LA STATUETTA D’ORO PIU FAMOSA DEL MONDO ,IL FILM NON RIESCE A TRASMETTERE QUEL PATHOS CHE UNA VICENDA INTRECCIATA TOTALMENTE SUI RAPPORTI FAMILIARI E SUL RING PUGILISTICO DOVREBBE POSSEDERE. LA PELLICOLA RISULTA STATICA, RIGIDA,ANCHE NELLE SCENE PRETTAMENTE AGONISTICHE.MARK WAHLBERG (MICKY WARD) RISULTA MONO ESPRESSIVO DALL’INIZIO ALLA FINE DEL FILM; LA SUA ESPRESSIONE DI STUPORE MISTA A STIZZA, UN PO COME QUELLO CHE ASPETTA L’AUTOBUS ALLA FERMATA E IL BUS STRANAMENTE NON SI FERMA LASCIANDOLO A PIEDI , CI ACCOMPAGNA PER TUTTA LA DURATA DELLA PELLICOLA  E MALGRADO SIANO LUI ED I SUOI CONFLITTI INTERNI I PROTAGONISTI DELLA TRAMA, VIENE PESANTEMENTE SCHIACCIATO DALL’INTERPRETAZIONE DI BALE E COMUNQUE DI TUTTI GLI ALTRI INTERPRETI PIU’ GRINTOSI E DI PIU’ FORTE IMPATTO VISIVO,LASCIANDO UNA SENSAZIONE DI VUOTO CHE NEANCHE NELLA SECONDA PARTE, PIU’ TOCCANTE, TENDE A SPARIRE. INOLTRE LA QUASI TOTALE ASSENZA DI SUDORE E SANGUE , I COMBATTIMENTI E GLI AVVERSARI SONO AL LIMITE DEL RIDICOLO, COME SE IL SUO UNICO SFIDANTE FOSSE SE STESSO, NEANCHE FACESSE L’IMPIEGATO E NON IL PUGILE.RISOLTO IL CONFLITTO INTERIORE VINCE E BASTA , SENZA SFIDANTI, E CON UN HAPPY END CHIARAMENTE ALL’ AMERICANA.

CONCLUSIONE : UN FILM CARINO , DA VEDERE , MA  SE SALISSE  SUL RING CON  ALTRI TITOLI  SUI GENERIS PERDEREBBE PER KO ALLA TERZA RIPRESA.

VOTO:  3STELLE

  1. Flaz scrive:

    Allora non mi pento di aver preferito “Chi trova un amico trova un tesoro” Ah ah ah ah!